Bunga Bunga è la parola più usata in Italia in questi giorni. Per celebrare la vittoria dei bianconeri sul Milan a San Siro, la Gazzetta ha addirittura titolato, in prima pagina, "Bunga Bunga Juventus". Insomma, il termine sembra potere assumere qualsiasi significato, almeno per come lo stanno utilizzando i mass media.
Il vocabolo incuriosisce e non poco gli utenti del web, i quali voglio vederci chiaro e si chiedono: ma che vuol dire esattamente "bunga bunga"? Secondo Repubblica, che evidentemente fa riferimento ad altre autorevoli fonti, la parola è nata per uno scherzo organizzato da un gruppo di ragazzi inglesi, tra cui la grande scrittrice Virginia Woolf (allora era ancora conosciuta col nome di Virginia Stephen). Questi baldi giovani nel 1910 si travestirono da nobili abissini e si fecero ricevere con un cerimoniale a bordo della H.M.S. Dreadnought, la più potente delle navi da guerra della già temibilissima marina dell'impero britannico. Ogni volta che una meraviglia veniva mostrata dai militari inglesi, i giovani rispondevano semplicemente: "bunga bunga".
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